
Perché nell'URL appare "-2"? Cause, impatto SEO e come risolverlo
Hai notato che alcune pagine del tuo sito hanno un "-2" (o "-3", "-4"…) in fondo all'URL? Non è un errore casuale. È il CMS che ti sta dicendo qualcosa. Vediamo cosa.
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La SEO tecnica è l'insieme delle procedure che rendono un sito scansionabile e indicizzabile per i motori di ricerca. Quindi rendere la vita migliore il più possibile agli algoritmi che, una volta trovate le tue risorse, le vedano facilmente, le indicizzino e le posizionino nelle prime pagine della ricerca, in modo tale da farti trovare dagli utenti interessati alla tua attività. Può essere un'attività complessa talvolta.
Soprattutto in presenza di siti molto ricchi di risorse, vale a dire migliaia di pagine, prodotti, tante categorie, tanti plug-in o librerie. Soprattutto questi ultimi strumenti, che dovrebbero agevolare l'esperienza degli utenti, aiutandoli a convertire meglio e più facilmente, dietro le quinte, invece, appesantiscono di molto l'infrastruttura, rendendo la scansione estremamente complessa e, di conseguenza, comportando la cattiva reputazione dei motori di ricerca che si affretteranno a scaraventare il sito in fondo alle ricerche, dove gli utenti non ti troveranno mai (o quasi).
Una volta acquistato il dominio, tieni in considerazione che già in quell'istante comincia la parte tecnica. Il perché è semplice: scegliere un ottimo hosting che abbia determinate caratteristiche e un'ottima assistenza, ti sarà di grande aiuto in futuro. Innanzitutto puoi controllare come è strutturato il Cpanel, ovvero il pannello di controllo per gestire le grandi operazioni del sito. A livello di SEO tecnica, alcuni hosting offrono soluzioni molto interessanti. Ad esempio la possibilità di:
Alcuni di questi strumenti e file sono utilissimi prima che nasca il sito, altri si possono configurare dopo che il sito è online. E infatti la vera partita dell'impostazione SEO tecnica, si gioca proprio sul backend del sito.
Se utilizzi un CMS, la prima che ti consiglio è quella di comprare un template leggero ed aggiornato. Questo renderà meno faticoso il lavoro di velocità di caricamento del sito. Una volta scaricato, imposta immediatamente la struttura dei permalink. Ricordati che l'impostazione che piace ai motori di ricerca sono le url parlanti. Quindi niente simboli strani come "?" o simili. Se vuoi, puoi aggiungere le categorie nel percorso URL, ad esempio:
"www.per-seo.it/seo-tecnica/articolo-esempio-tecnico/"
Conseguentemente, utilizzare un plug-in o framework per la SEO come Rank Math per Wordpress o Next.js per i siti in javascript. Per Joomla puoi scegliere tra diverse estensioni, ma alcune funzioni base, come i meta dati e i url "friendly", sono già presenti dalla versione 3. Una volta scaricata l'estensione, il plug-in o il framework, è necessario andare a settare alcune impostazioni generali. O meglio assicurarsi che siano impostate di default, altrimenti correggere subito, come:
Bene, se tutte queste operazioni sono corrette, puoi cominciare a mettere mano sul sito aggiungendo contenuti, immagini, video, form di contatto e tutto quello che ti serve per rendere il tuo sito perfettamente utilizzabile dagli utenti.
*Anche se è una parte che riguarda il contenuto, però inserire la gerarchia degli Headings nelle pagine e negli articoli, ha soprattutto il suo effetto nei motori di ricerca quando scansionano queste risorse. Perciò, ricorda:
Quindi, MAI scrivere i paragrafi di un articolo o sezioni di una pagina in grassetto. I motori di ricerca hanno bisogno di titoli, non di parole semplicemente "ingrassate".
Molte volte, non rendendoti conto, potresti appesantire di molto il sito. Come? Tramite immagini molto pesanti, plug-in o estensioni che hanno con sé un bagaglio di codice "sporco" e pesante. Quindi, per facilitare il caricamento del sito:
È bene sottoporre il sito a scansione periodicamente, tramite Google Page Speed o premendo il tasto destro del mouse su una pagina qualsiasi del tuo sito, cliccando su "Ispeziona" e una volta aperta la tab, nella barra dove trovi "Elements, Console" ecc…c'è anche la sezione "Lightouse". Clicca lì ed esegui l'analisi della pagina.
Probabilmente utilizzare un framework Javascript potrebbe essere un problema, perché i motori di ricerca non possono leggere il contenuto generato dinamicamente da JavaScript e, se non si prendono le dovute precauzioni, non leggeranno l'HTML della pagina, ma solo una piccola parte di codice che non riusciranno ad interpretare perché sprovvista di contenuto. Quindi, non ci potrà essere un'indicizzazione corretta.
La cosa da fare è: eseguire il rendering (il processo in cui la parte dell'algoritmo di Google, il Web Rendering Service (WRS)) prima. Il pre-rendering nel web server, appunto. Lì, il bot sarà in grado di leggere l'HTML completo, generato dalla pagina web.
Per fare ciò:
Quindi, se si hanno le giuste precauzioni, anche con Javascript è possibile riuscire a indicizzare e posizionare ottimamente i propri siti web.
Una volta terminato il sito, vorresti vederlo pubblicato nei risultati dei motori di ricerca, giustamente. Vediamo insieme quali sono e come funzionano le fasi che portano il tuo sito alla notorietà sulla SERP (le pagine dei risultati di ricerca):
In genere è Google che trova direttamente i siti da scansionare, quindi non dovrebbero esserci problemi, ma se il tuo sviluppatore ha impostato qualcosa di sbagliato, allora il crawler potrebbe non riuscire a scovarlo. Cosa controllare?
Attenzione! Il tuo sito, se è stato pubblicato da pochissimo (parliamo di qualche ora o qualche giorno) è normale che ancora i motori di ricerca non l'abbiano ancora scansionato. Pazienta un attimo. Nel frattempo, registrati su Search Console e vedi quali possano essere i problemi che incontrano i motori di ricerca.
Una volta che la scansione è finita e, il crawler recupera gli URL inseriti nel sito tramite i link, inizia l'indicizzazione. Ovvero inserisce tutte queste informazioni che immagazzina nel suo archivio.
Nota importante! Se il sito è indicizzato non vuol dire che è visibile nei risultati di ricerca ancora. Vuol dire, invece, che il sito è stato memorizzato nel grande database di Google. Quindi, siamo ancora "dietro le quinte".
Puoi stare più sereno una volta che Google e gli altri motori di ricerca, sceglieranno di pubblicare il tuo sito nelle loro pagine dei risultati di ricerca. In quest'ultima fase, se un utente esegue una ricerca e, se i motori di ricerca lo riterranno opportuno, il tuo sito potrebbe apparirgli per quella determinata parola.
Una volta pubblicato e posizionato, è bene eseguire quasi sempre un controllo sull'andamento del sito per capire in tempo se dovessero sorgere problemi tecnici di ogni tipo. Abbiamo alcuni strumenti per farlo:
La Search Console
Strumento imprescindibile per ogni tecnico della SEO, da qui puoi vedere, innanzitutto:
Strumento per eccellenza per capire se all'interno del sito ci sono problemi tecnici, come: errori 4xx e 5xx, contenuti duplicati, link rotti, redirect, presenza o meno di canonical, presenza o meno di hreflang, meta tag duplicati o assenti…
Devi tenere sempre d'occhio gli aggiornamenti dell'algoritmo di Google. Molti di questi, non ti creeranno nessun problema, ma altri potrebbero interessarti e avvisarti su quali modifiche apportare immediatamente al sito. Ma avere contenuti freschi, aggiornati, di qualità e autorevoli e mantenere tutte le operazioni descritte finora sul sito, in uno stato ottimale, faranno da scudo al tuo sito, permettendoti di resistere anche ad un core algoritmico più pesante.
Non lasciarti spaventare dalla SEO tecnica. Come diceva Tom Hanks in "Philadelphia":
"Ogni problema ha una soluzione. Ogni problema ha una soluzione."
Se il sito è configurato bene e i motori di ricerca non hanno alcun tipo di problema, non devi preoccuparti. E se dovessero presentarsi errori e piccole penalizzazioni manuali, datti un po' di tempo. Correggi le eventuali anomalie e torna più forte in SERP.
Qui troverai delle piccole guide che approfondiscono ciò che ho scritto qui sopra. Dacci un'occhiata e, in caso, fammi sapere.

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